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giovedì 12 dicembre 2019  
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NO LUCCA 5G

Il giorno 29 ottobre scorso il coordinamento LUCCA NO 5G, a nome di oltre un centinaio di cittadine e cittadini firmatari, ha protocollato negli uffici del Comune e della Provincia una lettera di richiesta di adeguate informazioni circa l’adesione dell’amministrazione comunale al progetto 5GCity di trasmissione impiegante radiazioni elettromagnetiche di altissima frequenza del campo detto appunto 5G.

Si fa presente che circa una ottantina di Comuni italiani hanno rifiutato, per votazione dei loro Consigli Comunali, l’applicazione del sistema 5G nei propri territori. Per inciso, significativo il fatto che la città di Bruxelles, sede delle istituzioni europee che promuovono detta tecnologia, abbia deliberato il rifiuto a tempo indeterminato di tale applicazione sul proprio territorio in nome della salute dei propri cittadini.

Questo tipo di radiazioni non è stato ancora adeguatamente indagato per quanto riguarda i suoi effetti biologici di breve, medio e lungo periodo. Questo tipo di radiazioni penetra oltre le pareti delle case, come pure supera la pelle addentrandosi nel corpo per alcuni millimetri e pertanto agisce, 24 ore su 24, su tutti gli abitanti, indipendentemente dalla loro volontà.

Studi recenti di prestigiosi Istituti di Ricerca indipendenti , quali l’Istituto Ramazzini di Bologna, hanno rilevato come i campi elettromagnetici 3G e 4G oggi impiegati nella comunicazione tramite i telefoni cellulari, abbiano effetti cancerogeni, in particolare sul cervello ma anche su altri organi e agiscano negativamente anche sulla fertilità.

Le affermazioni che il campo di frequenze impiegato nel sistema 5G sia meno impattante sugli esseri viventi rispetto ai già impiegati 3G e 4G (G significa “generazione”) sono del tutto arbitrarie, come afferma uno studio pubblicato nel mese di ottobre dalla rivista American Scientific dal titolo --Non abbiamo motivo di credere che il 5G sia sicuro>> e ad aumentare le preoccupazione è la conclusione di una ricerca del National Toxicology Program statunitense, presentata anch’essa nello scorso ottobre, nella quale si afferma che questi tipi di radiazioni, impiegate ad es. nel campo dei telefoni cellulari, hanno effetti modificanti sul DNA delle cellule.

È per questa ragione che migliaia di ricercatori di vari paesi, medici, biologi, fisici etc., stanno firmando appelli che invitano alla cautela prima di estendere nei prossimi tre anni il sistema 5G a gran parte della superficie del pianeta grazie al lancio, già autorizzato dall’ente internazionale di controllo dello spazio, di ben 42 mila satelliti (sic: 42 mila!!!) che orbiteranno a livello della ionosfera, che è anche la parte più critica per quanto riguarda gli effetti climatici.

In questa situazione il minimo che si dovrebbe pretendere è il rispetto del Principio di Precauzione, riconosciuto fra l’altro dall’articolo 191 delle politiche operative dell’Unione Europea.

Nella lettera inviata al sindaco si chiedeva, fra altre cose, l’immediata sospensione dell’esperimento in corso in attesa che

- venga resa nota la documentazione scientifica in base alla quale l’amministrazione ha ritenuto di procedere ad assumere la decisione di partecipare al progetto 5GCity essendosi ritenuta garantita circa l’innocuità del sistema

- si proceda ad una adeguata e capillare informazione della cittadinanza sui vantaggi e sui rischi dell’applicazione del sistema di comunicazione senza fili noto come 5G, come del resto prevista nella delibera n. n. 32 del Consiglio Comunale del 30.04.1919, priva fra l’altro tuttora degli allegati dovuti, nonostante la segnalazione fatta

- in tale processo informativo venga inclusa l’organizzazione di un contraddittorio pubblico fra esperti di opposte opinioni nel quale le cittadine e i cittadini del Comune di Lucca possano indicare un nominativo di propria fiducia

- si portino a conoscenza della cittadinanza la situazione presente e l’estensione futura dell’intero progetto.

A distanza di 27 venti giorni, nel più deplorevole disinteresse dall’amministrazione verso un gruppo consistente di suoi amministrati, non è stata data alcuna risposta né tantomeno è stato rivolto un invito al dialogo. Prendiamo altresì atto che l’amministrazione anche in passato ha ritenuto di dover ignorare analoghe richieste rivolte dal comitato locale di Sant’Anna e pertanto non ci aspettiamo che adotti nel presente caso un comportamento più rispettoso e responsabile.

Da parte nostra invitiamo le cittadine e i cittadini che condividono le nostre preoccupazioni ad unirsi alla protesta e alla resistenza legalmente consentita alla prosecuzione del progetto.


Il coordinamento di LUCCA NO 5G

Anonimo - inviato in data 25/11/2019 alle ore 14.47.28 -

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